Archivi tag: Consiglio di Stato

Trump e l’isolazionismo

Attacchiamoci alle buone notizie, per un giorno, per qualche ora. È quel che fanno – e si capisce – Corriere e Repubblica. “Unioni, cade l’ultima barriera. Le prime entro agosto”, dice Repubblica. Lo ha deciso il Consiglio di Stato. In più aggirando il rischio della “obiezione di coscienza”: il sindaco che non volesse celebrare le unioni civili, dovrebbe nominare un delegato. Il Consiglio di Stato ha anche dato torto alla regione Lombardia del presidente Maroni: non potrà più far pagare le coppie che ricorrano alla fecondazione eterologa. “Banche, l’apertura di Draghi”, invece titola il Corriere. Il presidente della BCE ha detto “sì a un paracadute pubblico in casi eccezionali”. Sembra un invito piuttosto esplicito a non ostacolare il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena. Draghi chiede però all’Italia di “sciogliere il nodo delle sofferenze”, cioè di trovare un modo per far pagare i debitori, anche i vecchi non solo chi contrae ora il prestito. In modo che le banche possano piazzare sul mercato i loro crediti deteriorati non proprio a prezzi stracciati. Qui Federico Fubini obietta: “limitare l’impatto dei pignoramenti rapidi ai soli casi futuri per il governo (italiano) è stata una scelta politica: si privilegiano i debitori esistenti sui loro creditori. Deve aver contato qualcosa il fatto che fra i debitori ci sono molti più elettori che tra i creditori”. Continua la lettura di Trump e l’isolazionismo

Contrordine!

Contrordine, retromarcia, si batte in ritirata. “Repubblica: Dietrofront del governo, si vota solo domenica”. Passa la tesi dell’election day, sostenuta ieri da Enrico Letta. Renzi sconfessa il ministro dell’interno, Angelino Alfano che aveva promesso due giorni, domenica e lunedì, per votare sia alle amministrative che per il referendum costituzionale.

Non ho mai voluto personalizzare lo scontro. Secondo marcia indietro di Renzi che smentisce se stesso. Non avrebbe mai detto: “se vincono i no lascio Palazzo Chigi, anzi lascio la politica”. Non sarebbero sue le frasi sui comitati del Sì che riuniscono “chi vuol bene all’Italia”, mentre quelli del No, veniva in soccorso Maria Elena Boschi, “sono come quelli di Caaa Pound”. Quando mai, ora sono le opposizioni a voler “personalizzare”, “perché temono il confronto del merito”. Giannelli si diverte, veste Renzi coi panni del Re Sole. Gli fa dire “Per le riforme non personalizzate lo scontro”, sotto la scritta Re-ferendum, portando il Re. Continua la lettura di Contrordine!

Roma senza Fassina M5S senza Pizzarotti

M5S resa dei conti, titola Repubblica. “La giustizia spacca i 5 stelle”, secondo il Corriere. La giustizia c’entra poco, sono le famose “regole” del movimento e l’insofferenza del vertice verso chi ha voglia fare di testa sua ad aver creato questo nuovo caso. Pizzarotti si è tenuto per sé la notizia dell’avviso di garanzia, Davide Casaleggio e il Direttorio ne hanno approfittato per togliersi un dente che faceva male. Il sindaco ha replicato pubblicando la mail in cui “lo staff” – chi è lo staff, ha chiosato, non rispondo a mail anonime – gli chiedeva “la cortese trasmissione della copia dell’avviso di garanzia ricevuto e di tutti i documenti connessi alla vicenda”. Poi ha pubblicato le chat con Fico – membro del Direttorio – al quale Pizzarotti chiedeva un incontro, una riunione per chiarirsi e definire insieme la posizione del Movimento. Richieste senza risposta. Invece è arrivata la sospensione e l’anatema di Grillo: “non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico”. Inevitabile, dunque, la sospensione, dopo aver “preso atto della totale mancanza di trasparenza” del Pizzarotti. Tuttavia appare evidente come il sindaco di Parma non abbia nessuna intenzione di arrendersi alla Superiore Intelligenza del Controllo in Rete esercitato dalla Casaleggio e Associati, sotto la supervisione, dopo la morte del padre, di Davide Casaleggio. Continua la lettura di Roma senza Fassina M5S senza Pizzarotti