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Costituenti e pasticcioni

I dubbi europei sull’Italia, Corriere. “Manovra, buco da 5 miliardi”, Stampa. La Ue: flessibilità per l’Italia”, Repubblica. Chi ha ragione? Tutti. Giannelli disegna Renzi e Juncker impegnati in un braccio di ferro: “Ma quando la pianti?”, chiede il Presidente della Commissione. “Dopo il 4 dicembre” risponde il primo ministro. La Commissione ha criticato la Germania perché non reinveste il suo enorme surplus finanziario, ha concesso “flessibilità” all’Italia per via del terremoto e dell’accoglienza degli immigrati, ma ha sostenuto che stiamo “sforando” l’obiettivo del pareggio di bilancio, appunto per 5 miliardi. La procedura di infrazione arriverà ma solo dopo il referendum del 4 dicembre. Per non disturbare. Per il Corriere Federico Fubini spiega bene perché siano fondate le preoccupazioni di Bruxelles. “Negli ultimi cinque anni non si vede quasi alcun progresso nella capacità delle imprese di competere sui mercati esteri..in questi cinque anni l’Italia ha perso un decimo delle sue quote dell’export mondiale, di cui quasi metà all’interno dell’Europa stessa…. l’Italia non sta risanando; al contrario, ha usato i risparmi negli interessi sul debito, permessi in questi anni dalla Banca centrale europea, per finanziare spese che non aumentano un potenziale di crescita del Paese già molto basso. Se il Paese dovesse tornare in recessione o se il costo del debito dovesse tornare a salire, gli equilibri di finanza pubblica sono destinati a non tenere”. Continua la lettura di Costituenti e pasticcioni

I mostri che siamo

Sono un mostro! Frase, riportata in prima dal Corriere, frase che sarebbe stata detta da Vincenzo Paduano, dopo aver ammazzato una settimana fa in modo orrendo l’ex fidanzata ed essere stato, alla fine, scoperto. Come si fa – mi chiedo – a cospargere di alcol una ragazza di 22 anni, che forse si è amata un tempo, ad accenderla con la sigaretta e guardarla mentre brucia ancora viva. Dopo lo spettacolo – immagino – Paduano sarà tornato a casa, avrà mangiato, avrà dormito, forse si sarà mostrato sorpreso, quando qualcuno gli avrà detto che la sua ex fidanzata, quella sera, non era rientrata dalla madre che la aspettava. Lo chiamano femminicidio. Si è rotto il nesso tra amore e potere patriarcale, la donna oggi non è più per forza o succube o etera, il maschio, pater familias e/o cliente di un bordello. Il mondo che verrà dovrà insegnare il rispetto di tutti, dovrà liberare l’amore dal bisogno, farne una scelta libera, come libera dovrà essere l’amicizia, e la lealtà. Il mio mondo, quello dell’informazione, ci divide tutti in mostri e vittime, e spettatori, si capisce. Continua la lettura di I mostri che siamo