Archivi tag: François Mitterrand

Il vaccino, contro la paura

Una buona notizia. “Vaccini gratis a bimbi e anziani”, la Stampa. Vaccinarsi contro influenza, meningite, papilloma virus (anche per i maschietti) è prevenzione, dunque non si pagano i ticket. Una meno buona: “Italia bocciata, persa l’ultima A”, Corriere. Occupazione, consumi, fiducia crescono anche in Italia, ma meno che in Europa e negli Stati Uniti. Ora che la lunga depressione sembra superata, i tassi riprenderanno a crescere. Rendendo più evidenti le sofferenze delle nostre banche e l’aumento del debito. Enrico Morando dice che è colpa della “instabilità politica”. Provocata da chi ha votato No o da chi vuole la rivincita?

Il tentativo azzardato di votare presto a ogni costo. Sotto questo titolo Massimo Franco avverte Renzi: “un nuovo strappo del Pd contro il suo governo sarà difficile da spiegare”. Pagnoncelli sfoglia i sondaggi: “M5S sorpassa di nuovo il Pd. Risale Gentiloni, cala la spinta al voto subito”. Ieri sera si era diffusa la voce del “ritorno di Renzi” con intervista a Mauro e Repubblica. Continua la lettura di Il vaccino, contro la paura

Il rigore di Totti e l’urlo di Catania

Mi viene voglia di parlare di Totti. Entra in campo dopo il diluvio, fa un lancio al volo che scavalca tutta la difesa e basta metterlo in rete. Poi, freddo e preciso, tira il rigore numero…non lo so. Il primo, in serie A lo segnò per la Roma il 4 settembre del 1994. Berlusconi era da poco entrato a Palazzo Chigi. Segna anche stavolta: freddo e preciso spiazza il portiere e centra l’angolo della rete. Si sente bene. È quello che sa fare, quello che gli piace fare. Corre verso la curva, si toglie la maglia e la lancia. Quel numero 10 è suo ma è di tutti.

Mi viene voglia di parlare di Hillary Clinton. First lady per 8 anni, senatrice per altri 8, oggi prima donna candidata alla presidenza. Fugge da ground zero l’11 settembre: non fa a tempo e si accascia, circondata dai suoi, a un passo dalla macchina che l’avrebbe sottratta all’occhio di Fox Tv. Ricompare due ore dopo. “Sto alla grande”, dice. Passano alcune ore e in serata un bollettino medico sostiene che venerdì le sarebbe stata diagnosticata una polmonite: Hillary era sotto antibiotici e alla cerimonia per l’11 settembre non avrebbe retto al caldo. Continua la lettura di Il rigore di Totti e l’urlo di Catania

Londra addio!

BREXIT è fatta. I giornali in edicola lo ignorano, confortati da sondaggi sbagliati, ma una maggioranza di cittadini britannici ha votato per abbandonare l’Europa. Per il Leave il 51,89% degli elettori, per il Remain il 48,11. La Manica si trasforma da ponte che era in muro d’acqua. La City piange per gli affari perduti. La borsa di Tokio, che lavora quando da noi è notte, lascia 8 punti. Molti londinesi corrono a cambiare sterline con dollari o con euro. La moneta britannica è già ora ai minimi degli ultimi 31 anni. “We are out”, dice Nigel Farage e parla di “Independence Day”, ma gli indipendentisti scozzesi rispondono “il nostro futuro è nella UE”, Sinn Fein chiede già un referendum che permetta all’Irlanda del Nord di lasciare il Regno Unito per unirsi all’Irlanda. Obama cerca Cameron, cancellerie europee in subbuglio, Marine Le Pen chiede il referendum anche in Francia. Renzi rinvia la direzione del Pd. Continua la lettura di Londra addio!