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Perchè l’opinione pubblica è in crisi

Leggendo i giornali stamani, ho capito di dover dire una cosa che penso da qualche tempo, ma che non ho mai scritto, in questa forma, (temo) per evitare le fastidiosissime polemiche che ne sarebbero derivate. È in crisi l’opinione pubblica, il concetto stesso di pubblica opinione. E la colpa non è della casta “che fa schifo”, dei giornali che “mentono”, delle riforme costituzionali “che non si riesce a fare”, dei “poteri oscuri che tutto controllano”, o delle leggi elettorali che non permettono di sapere, la sera, chi abbia vinto. Continua la lettura di Perchè l’opinione pubblica è in crisi

Tracima, ordina, ripiega

Ha spianato Gentiloni, si è rimangiato la sanatoria sui contanti, dice di aver bloccato le sanzioni a Putin, ha litigato (via Poletti) con il presidente dell’Inps sul niente che la manovra prevede per i giovani, ha di nuovo sfidato l’Europa che sta per mandargli una lettera di richiamo. È ovunque, corre, chiosa, ringhia, sentenzia. La famiglia di Giannelli fa zapping e lo trova dappertutto: Tg1, Tg2, Tg3, Tg tutto. “Ma appare sempre lui, cos’è? Chiede il mario. “È l’appar condicio!” La signora ha la battuta pronta.

Ma tu, Mineo, non entri nel merito delle scelte. Ma come si fa? Sono troppe e contemporanee. Ci vorrebbe un ideologo, sorretto da immensa fede e non un semplice analista, per trovare un filo unitario, per dare in senso politico a tale impudente pervasività. Ci prova oggi Massimo Franco “La maschera «nazionalista» che Matteo Renzi si è calato sul viso nel vertice di Bruxelles evoca brividi antieuropei e calcoli referendari”. Questo lo capisco anch’io, che sono gufo, ma il bravo editorialista del Corriere dice che la politica di Renzi “non si può ridurre a questo”. E allora? “Irritazione verso le istituzioni europee”, “preoccupazioni commerciali”, “lungimiranza geo politica”,”Renzi è troppo in bilico per permettere all’UE di frenare la sua strategia”? Alla fine Massimo Franco abbassa le braccia: “Il rischio che il governo stia imboccando non la strada dell’interesse nazionale, ma di una possibile uscita unilaterale dai parametri europei e dunque del progressivo isolamento, non va sottovalutato”. Continua la lettura di Tracima, ordina, ripiega