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No al 39%, Sì al 35

Referendum, avanza il No. È il titolo di Repubblica,che pubblica i risultati dell’ultimo sondaggio. Se si votasse oggi i Sì non supererebbero il 35%, 4 punti in meno rispetto a settembre e 3, se si fa il confronto con l’inizio dell’estate. Tendenza negativa, dunque, nonostante la costosa e capillare campagna del governo e del Pd. Tendenza tanto più grave in quanto il numero degli indecisi sarebbe sceso da oltre il 30 di settembre al 26%. Più italiani si convincono a votare, più cresce il vantaggio del No. Il No fa un balzo di 8 punti, passando in un mese dal 31 al 39%. “Renzi, recupererò a sinistra”: è la seconda parte (per par condicio) del titolo di Repubblica. Come intenda recuperare lo ha mostrato ieri in piazza del Popolo: Renzi ha trattato la minoranza del suo partito come un club di falliti che vogliono solo impedirgli di riuscire e che sono pronti a sfasciare il partito in odio al “rottamatore”. Continua la lettura di No al 39%, Sì al 35

Piggy e il predatore

Se sei Trump, alle donne puoi fare ciò che vuoi. Quel fuori onda di molti anni fa sta costando molto caro al candidato repubblicano. Non solo perché declassa le donne a semplici oggetto di consumo. Interessanti, come Alicia Machado, quando conquistano la corona miss universo, ma che tornano oggetto di disprezzo, semplicemente Piggy, se prendono qualche chilo in più. Quella frase racconta altro: mette il cartellino del prezzo alla preda, e trasforma in predatore autorizzato un maschio con il portafogli gonfio, politico di successo o star della Tv. Spettacolo indecente. Vi immaginate se in Cane di Paglia, Charlie Venner avesse avuto pancia, dita piccole, ciuffo posticcio e i modi di Trump? Il fuori onda ha svelato il trucco, ora Donald è nudo e non è granché bello da guardare. Ora il maschio ammiccante che gli gridava “Dagli sotto”, ora la donna avida che commentava “Però!” ora si vergognano di lui. Perché non è altro che un imbroglio, uno della casta che finge di voler spazzare gli altri della casata, ai quali però è legato perché, come loro, si può permettere di comprare e dunque di predare. “In bilico la candidatura”, titola la Stampa. “Non lascio”, risponde Trump dal titolo del Corriere. Fatto sta che il suo vice designato, Pence, si dissocia e annulla un comizio e anche la moglie Melania (era scomparsa dopo la performance alla primarie) ora lo critica. I repubblicani vorrebbero sostituirlo, ma non sanno come. La Clinton ringrazia. Mentre lo scoop del Washington Post su Trump ne oscura uno di Wikileaks, che ha pubblicato certe mail di Hillary: “Sono lontana dalla gente”, “Aiuto le banche a crescere”. Continua la lettura di Piggy e il predatore