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L’emendamento c’est moi

L’emendamento è mio. Matteo Renzi vuol mettere fine al logoramento del suo governo e a possibili conflitti interni, con la Boschi che sembra preoccupata che qualcuno non la voglia usare come capro espiatorio. Le opposizioni presenteranno mozioni di sfiducia ma la minoranza Pd non le voterà e così neppure NCD, né Ala, la pattuglia dei volenterosi mercenari guidati da Denis Verdini. Partita chiusa. Per far cadere il governo bisognerebbe convincere la pubblica opinione e una parte della maggioranza che il gioco di Renzi non vale la candela. Che favorire colossi del petrolio, concedere ai costruttori libertà di speculare, regalare incentivi a pioggia agli imprenditori, elogiare un manager che, come Marchionne, è scappato all’estero, non ci darà la ripresa che il governo promette, capace di dare lavoro ai giovani e al ceto medio la fiducia di spendere. Servirebbe una politica, una prospettiva, ma le destre rantolano, ai 5 Stelle non interessa che il governo cada ora, meglio aspettare il ballottaggio nel lontano 2018, Sinistra Italiana non è che una promessa: i giornali lo sanno. Continua la lettura di L’emendamento c’est moi

Verdini, l’idraulico di Renzi

La fiducia? É mobile, qual piuma al vento. Chissà se a Matteo Renzi sono venute in mente le parole del Duca di Mantova nel Rigoletto di Giuseppe Verdi. Vediamo. Ieri non è stato un buon giorno per le borse: il crollo del prezzo del petrolio, che sembra inarrestabile, con l’Arabia ben convinta a svendere il suo greggio per non perdere mercati e l’Iran libero ormai da sanzioni e pronto a rifornire l’Asia, ha reso nervosi gli operatori ovunque. Ma a un certo punto IlSole24Ore ha scritto che la BCE avrebbe chiesto alla banche italiane notizie sui loro crediti non eleggibili. Quasi contemporaneamente la Commissione Europea ha confermato i cattivi rapporti con il governo italiano, “manca l’interlocutore”, questa volta alludendo al sottosegretario Gozi. Panico a Milano, o meglio, ondata di vendite per non restare con il cerino in mano: -14,76% il Monte dei Paschi di Siena, -8,73% la Popolare dell’Emilia Romagna, -7,28% Ubi Banca, -6,73% Banco Popolare fino al -5% di Banca Intesa Sanpaolo, la più grande banca italiana, sospesa in corso di seduta per eccesso di ribasso”. Titola il Corriere: “Timori per lo scontro tra Italia e Ue”. Titola Repubblica: “Attacco alle banche, crolla piazza affari. Nuova lite UE Renzi”. La fiducia “muta d’accento e di pensiero”. Continua la lettura di Verdini, l’idraulico di Renzi