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Muhammad Ali

Che sapete di lui? Di Cassius Clay, Muhammad Ali, morto a 74 anni? Ballava sul ring, velocissimo a schivare i colpi, sfidava l’avversario con le smorfie e i movimenti del corpo, non sembrava cattivo, pareva che giocasse. Rifiutò di andare in Viet Nam, reato gravissimo negli Stati Uniti alla fine degli anni 60. Gli levarono la licenza di combattere ed era campione del mondo. “I Viet Cong – ebbe a dire – non mi hanno mai chiamato negro”. Negro, come Malcom X, e come Malcom, abbracciò l’Islam, la sola religione – si diceva allora nei ghetti neri – che può abbattere ogni barriera razziale. Quando tornò a combattere, dopo la squalifica, Muhammad Ali era meno mobile sulle gambe, continuò a vincere ma incassando colpi durissimi che potrebbero avergli regalato il morbo di Parkinson, suo compagno di vita nell’ultimo quarto di secolo. Immagino Bernie Sanders, in una pausa della campagna che lo vede ora prevalere, almeno nei sondaggi, in California, che parla ai suoi ventenni di quel folletto indomito degli anni 60. Si sbagliava anche allora, tanto; ma si sognava altrettanto. Continua la lettura di Muhammad Ali

Europa in crisi

Parigi, La Senna si gonfia e oggi si svuotano di opere d’arte gli scantinati del Louvre e del Musée d’Orsay, per prevenire il disastro che l’inondazione provocherebbe. Liberation racconta gli ultimi scontri in piazza tra la polizia e chi protesta contro il jobs act: 11 liceali feriti a Saint Malo – le famiglie denunciano – a Rennes le forze dell’ordine caricano “a vive allure”, cioè provano a mettere sotto “en voiture”, con le loro auto, i giovani che nei giorni scorsi avevano preso d’assalto i cordini dei flic. A Parigi un manifestante è stato colpito da una grenade de désencerclement, una bomba a mano che libera biglie di caucciù. È all’ospedale, in gravi condizioni, con un edema cerebrale. Il primo ministro della Terza Via, Manuel Valls, aspetta che la Cgt (la nostra Cgil) si stanchi, si isoli, molli la presa. Il Jobs Act deve passare il vaglio del Senato e poi tornare all’Assemblée Nationale per il voto finale. Continua la lettura di Europa in crisi