Archivi categoria: Caffè

Il Caffè di Giovedì 28 Febbraio 2013

Berlusconi vuole essere adottato. É questa la grande notizia che corre su giornali e telegiornali. Perché Bersani corre dietro a Grillo? Mi chiede alle 10 della sera il bravo giornalista di Tgcom24. E subito un bel montaggio con tutti gli insulti che il leader del 5 Stelle ha vomitato contro il Pd e il suo segretario candidato premier. Di che ferire il mio orgoglio. Ma subito interviene a consolarmi Paolo Liguori : Berlusconi come Bersani vuole il confronto sui programmi. Insomma, si può fare.

No, che non si può. Berlusconi – spiego- chiede una patto prima che si insedi il Parlamento. E questo svela la natura del patto, un accordo di potere, un compromesso tra opposti interessi, un barricarsi dentro il palazzo e buttar via la chiave. Una tale prospettiva è invisa agli elettori dell’Italia Giusta come a quelli delle 5 Stelle.

Se non con le buone, con le cattive. Ma Bersani ha ormai perso la mossa,ha regalato un rigore a Grillo che glielo ha messo in rete. Chi allora dopo di lui, Matteo Renzi? Con Renzi, forse, non sareste solo arrivati primi, avreste anche vinto. “Libero” titola : Bersani ci porta alla rovina. Poi, nelle pagine interne, ci spiega che un accordo Pd-Pdl è inevitabile. Insomma Silvio vuole essere adottato. Se non da Bersani, allora da Renzi.

Italia ingovernabile. Lo scrivono in prima pagina i giornali tedeschi, ma anche Le Monde ed  El Pais. Forse lo sarebbe meno (ingovernabile) se Angela Merkel non fosse stata così ottusa. Prima con la sua irragionevole ossessione del rigore. Dopo, ingerendo nella nostra campagna elettorale : Bersani mai, Berlusconi impresentabile, dunque Monti. Che non ha preso i voti. Ora pianga i suoi errori. Conceda al futuro governo Bersani (sia pure “di minoranza” al Senato) quelle deroghe al rigore che consentano di sistemare gli esodati, pagare la cassa integrazione in deroga e in scadenza, onorare i debiti della pubblica amministrazione con e imprese e con gli enti locali. Se no, provi Lei a reggere la tempesta che si scatenerebbe in Europa se l’Italia restasse senza governo fino a nuove elezioni.

Mario Draghi dice che bisogna ridurre la disoccupazione. Lucida analisi. Ci dica anche cosa si può fare per convincere le banche, a cui la Bce concede soldoni all’uno per cento, a prestarne un po’ di più alle imprese, e non a interessi usurai, sopra il 10 per cento. Quanto all’economia, il sublime l’ho sentito alla radio. Il simpatico Barisone, di Radio24, rimproverava Fassina  per la timidezza con cui, in campagna elettorale, il Pd  a contestato il rigore di rito germanico.  A Fassina? Quello stesso che è stato sbertucciato da tutti i giornali per aver discusso le scelte economiche del governo Monti? Fassina che, con Vendola e Camusso, è stato additato come ragione della scarsa affidabilità del Pd?

Il Presidente Napolitano ha messo a posto il tedesco e socialdemocratico Steinbruck che aveva definito Grillo e Berlusconi due clown. Grazie Presidente, la capiamo, abbiamo sempre rispettato e condiviso il suo orgoglio nazionale. Ma ci permetta di dirle (sotto voce) che se questo nostro paese ha bisogno di clown, un motivo ci sarà. Forse dovremo impegnarci a cambiarla radicalmente questa amata Italia. O no?