Due sinistre e io sono uno solo. Caffè del 31

Deve aver capito che stava esagerando. Tutti i santi giorni in tv a promettere di spianare qualcuno e di scalare qualcosa. Ora attende, lascia che altri facciano e si prepara a intervenire di rimessa, come nessuno sa fare meglio. Un Giornale (quasi) d’opposizione sintetizza così l’aria che tira: “Renzi tratta, la FIOM sciopera e la CGIL: Giù i manganelli”. Il Fatto affonda il coltello sulla ritardata nomina di una ministra: “Esteri. Stop di Napolitano, non vuole più renzate”. La Stampa: “Renzi sindacato, sfida continua”. Il  Corriere parla dei “dubbi del Quirinale” e della “sfida Fiom”. E Altan chiosa per Repubblica: “Due sinistre e io sono uno solo”.

Ci siamo, è questo il problema. Dopo i manganelli in testa agli operai, “la colomba” di Palazzo Chigi incontra Landini, ma la pezza che vuole metterci è peggio del danno: “Sulle trattative aziendali non lasciamo fuori i sindacati”. Provo a immaginare la reazione, anche se i quotidiani non ne danno conto: “Ah e dovremmo pure ringraziarti? Tu stai lì per questo, hai il dovere di evitare che l’industria scompaia e i lavoratori finiscano alla fame. Devi discutere con noi. Ma chi ti credi di essere? Sciopero! Sciopero generale in novembre dei metalmeccanici”. Due sinistre e io sono uno solo.

Ipocrita, la Serracchiani dice al Corriere: “Ha sbagliato la Picierno e ha sbagliato la Camuso”, poi chiede a Cuperlo di “abbassare i toni come ha fatto il governo”, e sul jobs act dice “il testo Sel senato ci convince” -ma quale testo del Senato? Testo del Governo, imposto con minacce di espulsioni e voto di fiducia-, infine promette “una franca discussione nel gruppo del Pd, per capire se si possa trovare un punto di equilibrio”. Eh no, “un punto di equilibrio” si può trovare solo se Governo e Segreteria Democratica dismetteranno  la spocchia e cominceranno a discutere con parlamentari e sindacalisti le loro leggi, scritte male e intrise di proclami neo liberisti. Due sinistre e io sono uno solo.

I pasticci si moltiplicano. Ieri sera sono stato avvertito per SMS che “il PD del Senato non presenterà emendamenti allo “sblocca Italia”, Dunque, bavaglio, con l’alibi che manca il tempo. Ieri alla camera, renziani  contro il presidente della Commissione Bilancio,Biccia, che aveva “pulito” la manovra togliendo la dismissione di immobili Rai e 100 milioni di euro ai comuni di Napoli e Palermo per “lavori socialmente utili”. Li capisco, Leoluca Orlando è andato su tutte le furie. Ma probabilmente Boccia ha fatto solo il lavoro del Presidente, correggendo una manovra il cui impianto non regge e i conti non tornano. C’è una sinistra che vuol cambiare le cose  e una che continua a fare annunci. ….E io sono uno solo.

Lia Quartapelle ha 31 anni, per la prima volta deputata si occupa di politica estera. Non vedo nulla di male che una giovane politica, entusiasta e senza troppa esperienza, approdi alla Farnesina. Ma se questo fa parte di un ridicolo gioco mediatico -io, Renzi, sono donna e sono giovane, voi vecchi maschi e bacucchi, scomparite- è comprensibile che Il Presidente della Repubblica obietti. E poi perché no Pistelli, che ne sa più degli altri? Perché a Renzi ricorda quando camminava nella sua ombra e questo nuoce alla biografia? Siamo a Stalin che cancellava dalle fotografie le facce dei vecchi bolscevichi? Da sempre, “due sinistre…”

Basta, mi rivolgo a Bersani. Pierluigi, se vuoi evitare lo scontro, devi ritrovarti con Cuperlo, Civati & C e tracciare una linea oltre quale il nostro “Papa”, come lo chiami, non possa andare. Se no la “Ditta” sarà travolta dal crollo e il Papa forse fuggirà ad Avignone. Due sinistre e io sono stanco di guardare.

 

 

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© Corradino Mineo 2015