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Se questo fosse il Pd..

Pubblico su questo blog, sicuro che l’autore non se ne dispiaccia, l’intervento che Walter Tocci ha svolto stamani all’assemblea del Partito Democratico. Un discorso con cui, davvero, vale la pena misurarsi. Corradino Mineo

di Walter Tocci

Grazie per avermi dato la parola. Non basta parlarsi, dovremmo soprattutto ascoltarci, ciascuno con la curiosità per l’argomento dell’altro. Non siamo stati capaci di farlo prima, dovremmo impararlo almeno dopo la sconfitta.

Un amico del SI mi ha criticato perché, avendo votato NO, invece di sconfitta dovrei parlare di vittoria; io però sono un militante, che non riesce a gioire per le difficoltà del suo partito. Continua la lettura di Se questo fosse il Pd..

19.419.507 No!

19 milioni e 400mila No, 13 milioni e 400 mila Sì. Per ogni 2 italiani che si sono lasciati convincere da una propaganda battente e univoca, che fosse necessario riformare la Costituzione per garantire più poteri al governo, maggiore governabilità, altri 3 sono andati alle urne per dire che quello era un diversivo, che non è dalla Costituzione, conquistata nella guerra contro il nazifascismo, che vengono i guai per il paese e l’incapacità dei governi.

Renzi si è assunto la responsabilità della sconfitta, ma ha rivendicato l’errore. Ha fatto intendere che lui lo rifarebbe. Ha rivendicato i risultati del suo governo, dal jobs act agli sgravi fiscali, si è vantato di aver portato il PIL dal meno 2 al più 1% e di aver fatto crescere l’occupazione di 600mila unità. Questo pomeriggio rassegnerà le dimissioni, ma già sfida il No ad avanzare proposte, prova a schierare il Pd all’opposizione. Sperando nella rivincita. Continua la lettura di 19.419.507 No!

Nessun dorma!

Alea iacta est, pare abbia detto Giulio Cesare. La decisione è presa. Già da un paio di giorni, distribuendo volantini per il No tra la gente ai mercato, avevo avuto la sensazione che gli italiani avessero ben deciso tra Sì e No. E che oggi depositeranno nell’urna un voto soppesato. Stasera toccherà a noi, che abbiamo fatto campagna, prendere atto del giudizio popolare e tener conto delle ragioni di chi avrà votato No ma anche di chi avrà scelto il Sì.

Credo, pronto a essere smentito e a correggermi, che molti giovani diranno No alla narrazione ottimista del governo, che non trova riscontro nella loro vita quotidiana (non lavoro o precario, certezza che non potranno usufruire di consumi privati nella misura in cui ne hanno goduto i genitori). Ragazze e ragazzi che non capiscono, inoltre, perché accanirsi con la Costituzione, che loro considerano l’eredità migliore ricevuta in dono dai nonni (o dai bisnonni) che hanno combattuto dittatura e guerra e hanno onorato questo loro paese. Continua la lettura di Nessun dorma!