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Miseria della politica

Il giorno più lungo. Titolo identico per Repubblica e Stampa. Il giorno più lungo arriva ogni anno con il solstizio d’estate. Fu definito il giorno più lungo il 6 giugno 1944, quando le truppe alleate sbarcarono in Normandia. Questa volta i partigiani del “Leave” britannico vorrebbero fare il percorso a ritroso, tornare indietro da quello sbarco. Gli ultimi sondaggi, anticipati summo cum gaudio da Enrico Mentana che pregusta “la maratona” di stasera sui risultati del referendum, accrediterebbero il “Leave” di nuovo in vantaggio sul “Remain”. Il manifesto pubblica la foto di due balconi contigui, l’uno con striscione e cittadino britannico a favore del sì, l’altro uguale ma del no. Sfida strapaesana, birra, lazzi, battute e inevitabili scommesse. Ho scritto più volte che Cameron ha fatto da apprendista stregone, promettendo questo referendum ha finito con il dividere la destra di strada da quella della City. Per onestà devo ammettere, tuttavia, che c’è una logica in quel che è già successo e che oggi succede. Scrive Enzo Moavero, a pagina 31 del Corriere, che a decidere la sorte dell’Europa saranno in realtà gli elettori tedeschi quando voteranno nel 2017. Elettori coccolati da leader populisti (come la Merkel) e perciò disinformati: tanto che una maggioranza fra loro crede che la Grecia abbia avuto dall’Euro più vantaggi di ogni altro paese. Ecco, gli inglesi hanno voluto battere i tedeschi sul tempo, come la flotta di Francis Drake seppe fare con l’Invincibile Armata spagnola. Decidiamo noi! Continua la lettura di Miseria della politica

Incubo 2016

Incubo 2016, è il titolo di copertina con cui Left esce stasera. L’incubo si è manifestato plasticamente già ieri. “Francia e Libia, l’Isis fa paura”, dice la Stampa. A Parigi, nel primo anniversario della strage di Charlie Hebdo, un uomo si è legato al ventre una finta cintura esplosiva e con un coltello in mano ha gridato “Allah Akbar” in prossimità di un commissariato di polizia, in uno dei quartieri dove i terroristi avevano colpito. Lo hanno ucciso, naturalmente. Intanto in Libia venivano incendiati 7 pozzi di petrolio e sulla strada tra Tripoli e Misurata, un camion cisterna, guidato da un kamikaze, faceva strage di agenti di polizia. 74 morti. L’incubo prosegue con la guerra nello Yemen che non si è mai fermata e dove, secondo l’Iran, un raid dell’Arabia Saudita avrebbe distrutto la sua ambasciata. Continua la lettura di Incubo 2016