Archivi tag: famiglia

Sicilia, dati veri e interpretazioni di comodo

Sicilia, Orlando e la sua lista vecchia e poco civica

Di Italicum in peggio

Tanto tuonò che piovve. Il premier, gli arditi del #bastaunsì, la libera stampa da settimane raccontavano a tinte fosche la possibile vittoria del No: Renzi che si dimette, i mercati che considerano l’Italia instabile, speculazione, spread. Ieri Financial Times ha mostrato dove potrebbe essere assestato il colpo, enumerando le banche che il governo ha lasciato a metà del guado, tra risanamento (nazionalizzazione camuffata) e fallimento. La borsa di Milano ha perso quasi due punti, più del doppio della media europea, il Monte dei Paschi oltre il 13%, mentre lo spread è tornato intorno ai 190 punti. Ecco i titoli: “Voto, le tensioni della borsa”, Corriere della Sera. “Effetto referendum su spread e mercati. Tremano le banche”, la Stampa. “Effetto banche sulle borse”, Il Sole24Ore. Mentre Repubblica ha promosso alcune frasi pronunciate dal Presidente della Repubblica durante un incontro con gli studenti: “Altolà di Mattarella: sono io l’arbitro dopo il referendum”. “Il Colle – spiega il giornale diretto da Calabresi – frena su crisi di governo ed elezioni anticipate”. Continua la lettura di Di Italicum in peggio

Sì, diamoci una sveglia

Al Pantheon, una piazza consapevole e serena, non di sinistra né di destra, distante dalla politica ma non anti politica. I titoli così riassumono. “Le 98 piazze delle sveglie: noi un milione”, Corriere. “il grido delle cento piazze: dateci le unioni civili”, Stampa. “Siamo un milione, Italia svegliati”, Corriere. “L’arcobaleno ha i numeri del family day”, Fatto. “É l’ora dell’amore”, il manifesto. Consapevole e serena: sì, con giovani padri che spingono orgogliosi una carrozzina, ragazze che si muovono disinvolte in un universo solo femminile, meno giovani usciti dall’ombra, tutti sanno che nel mondo reale è già così e chiedono che questa realtà trovi posto anche nel mondo delle leggi e dei diritti. Destra e sinistra: per decenni abbiamo considerato il progresso, in particolare il progresso civile, come un fenomeno trainato dalla sinistra a cui si opponeva una destra retriva. Oggi il riconoscimento dei diritti può essere scritto – come nel caso della Corte Suprema degli Stati Uniti – da un giurista che più di destra non si potrebbe immaginare, l’italo americano Antony Scalia. Continua la lettura di Sì, diamoci una sveglia

Quante divisioni ha il Papa

Il papa frena le unioni civili. Renzi: si va avanti. Per Repubblica, due leader a confronto, Renzi e Bergoglio. Corriere, più prudente, scrive di un “Richiamo del Papa”. Stampa riporta, tra virgolette, le parole usate da Francesco ha nell’incontro con gli avvocati della Sacra Rota: “Unioni e famiglia, basta confusioni”. Se si passa ai commenti, interpretazioni e giudizi si fanno più sfumati. Ecco che Vito Mancuso, per Repubblica, osserva come Bergoglio non abbia “sorpreso nessuno” ripetendo una cosa che qualunque il suo predecessore aveva già detto o avrebbe potuto dire. La famiglia cattolica si fonda sul nesso inestricabile tra sessualità e riproduzione, la vita non è dell’uomo ma un dono di Dio. Certo, Mancuso obietta che il concetto di famiglia, già nell’antichità, si riferiva non solo alla coppia eterosessuale e ai figli, ma comprendeva l’insieme degli individui (compresi i servi) che vivessero sotto lo stesso tetto. Certo – sottolinea Mancuso – il Bergoglio che la voluto un Giubileo della Misericordia o che ha detto “Chi sono io per giudicare” non è lo stesso Papa che ora vuol tenere lontani omosessuali e figli di omosessuali dal vincolo familiare. Continua la lettura di Quante divisioni ha il Papa