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Renxit

L’uomo del doppio incarico. Ovvero un cavernicolo armato da due bastoni, uno da segretario l’altro da premier. Così Giannelli disegna l’autunno di Matteo Renzi. Nando Pagnoncelli presenta l’ultimo sondaggio: Pd 43,5%, Movimento 5 Stelle 56,5. Ecco come andrebbe se si votasse oggi per il ballottaggio previsto dall’Italicum. “I 13 punti in più dei 5 Stelle sul Pd al secondo turno”, è il titolo del suo pezzo per il Corriere della Sera. Che è successo? Che il movimento fondato da Beppe Grillo è diventato – ha saputo diventare – lo strumento condiviso per mandare a casa Renzi, bocciare la sua politica, punire la sua arroganza. Come elettori già di sinistra e già di destra hanno votato Appendino e Raggi a Torino e a Roma, così voterebbero Di Maio, pur di liberarsi di una promessa non mantenuta, da un “comico” – dice Paolo Rossi al Fatto – che sta sempre in tv e ruba il mestiere ai comici. C’è qualcosa di spietato in questo voltafaccia dei giornali: il politico invocato, corteggiato e adulato, ora viene lasciato senza un saluto, in attesa che si spengano le luci della ribalta. Continua la lettura di Renxit

Nonno Sanders e i suoi nipoti

Bernie Sanders l’idolo dei giovani, é il titolo scelto da Le Monde. Al buio, perché quando è stato fatto non si potevano conoscere i risultati del voto in New Hampshire, che sono arrivati solo nella tarda notte europea. Il senatore del Vermont ha compiuto 75 anni, si dice “socialista”, che in America fino a ieri voleva dire anti americano, non è presidenziabile a detta di tanti osservatori – persino del radical Paul Krugman -, eppure questa notte ha lasciato al palo Hilary Clinton, con un distacco che si aggira sui 20 punti percentuali. Certo, il New Hampshire è attaccato al suo Vermont, in North Carolina, dove si voterà il primo marzo, per lui sarà più dura: Eppure! Commentando il suo primo successo, Bernie poco fa ha ricordato di aver raccolto 3milioni e mezzo di donazioni individuali con un contributo medio di 27 dollari a testa. Hilary, alla domanda sui 657mila dollari ricevuti per una conferenza da Goldman Sachs ha invece risposto: “Non saprei, è una cifra che hanno offerto loro. Che io sappia tutti gli altri segretari di stato lo hanno fatto”. Continua la lettura di Nonno Sanders e i suoi nipoti