Archivi tag: Manovra

Grillo, Salvini, Renzi: voto subito e capilista bloccati!

Il pokerista disperato

Al voto, per evitare la manovra

Se la destra fa la sinistra e viceversa

UE, ultimatum all’Italia. Manovra da 3,4 miliardi. Repubblica sostiene che la scorsa settimana sarebbe già arrivata una lettera da Bruxelles che ci chiede di correggere la manovra finanziaria. Moscovici avrebbe avvertito il governo: “Così rischiate la procedura di infrazione”. E Padoan sarebbe già al lavoro per pagare quello che la stessa Repubblica definisce “il conto di Renzi”. In questo contesto di sfiducia profonda tra i paesi dell’euro, va letto lo scambio di schiaffi tra Roma e Berlino. Il Ministro dei trasporti tedesco ci accusa: sapevate da tempo che Fiat Chrysler nascondeva le emissioni nocive dei suoi motori, ora l’UE obblighi FCA a richiamare le auto inquinanti. Calenda gli ha risposto di “pensare alla Volkswagen”, Del Rio ha definito “inaccettabili” le richieste tedesche. Al Corriere un consulente della Merkel, Roland Berger auspica che “la Germania ora esca dall’euro”. Perché è “più competitiva e in caso di un crollo della moneta unica pagherebbe la gran parte del debito. La politica monetaria della banca centrale europea – aggiunge – è corretta per il 75% dell’area euro ma decisamente sbagliata per la Germania”. In Italia Stefano Fassina chiede al congresso di Sinistra Italiana di votare l’uscita dell’Italia dall’euro “come condizione per rivitalizzare funzioni fondamentali dello Stato nazionale al fine di proteggere il lavoro da ulteriore svalutazione e rianimare la democrazia costituzionale”. Un’uscita che vorrebbe “assistita dalla BCE” e in alleanza “con forze politiche sociali e intellettuali di altri paesi UE”. Continua la lettura di Se la destra fa la sinistra e viceversa

Costituenti e pasticcioni

I dubbi europei sull’Italia, Corriere. “Manovra, buco da 5 miliardi”, Stampa. La Ue: flessibilità per l’Italia”, Repubblica. Chi ha ragione? Tutti. Giannelli disegna Renzi e Juncker impegnati in un braccio di ferro: “Ma quando la pianti?”, chiede il Presidente della Commissione. “Dopo il 4 dicembre” risponde il primo ministro. La Commissione ha criticato la Germania perché non reinveste il suo enorme surplus finanziario, ha concesso “flessibilità” all’Italia per via del terremoto e dell’accoglienza degli immigrati, ma ha sostenuto che stiamo “sforando” l’obiettivo del pareggio di bilancio, appunto per 5 miliardi. La procedura di infrazione arriverà ma solo dopo il referendum del 4 dicembre. Per non disturbare. Per il Corriere Federico Fubini spiega bene perché siano fondate le preoccupazioni di Bruxelles. “Negli ultimi cinque anni non si vede quasi alcun progresso nella capacità delle imprese di competere sui mercati esteri..in questi cinque anni l’Italia ha perso un decimo delle sue quote dell’export mondiale, di cui quasi metà all’interno dell’Europa stessa…. l’Italia non sta risanando; al contrario, ha usato i risparmi negli interessi sul debito, permessi in questi anni dalla Banca centrale europea, per finanziare spese che non aumentano un potenziale di crescita del Paese già molto basso. Se il Paese dovesse tornare in recessione o se il costo del debito dovesse tornare a salire, gli equilibri di finanza pubblica sono destinati a non tenere”. Continua la lettura di Costituenti e pasticcioni

Un veto elettorale

Il veto italiano a Bruxelles, Corriere della Sera. È vero? Per la prima volta nella storia l’Italia bloccherà il bilancio dell’Unione Europea, sostenendo, per dirla con Renzi, che “non costruiranno muri con i nostri soldi”, ovvero, come dice il sottosegretario Gozi, che “non investono abbastanza in crescita, sicurezza, immigrazione, lavoro, giovani”? Per ora l’Italia si è solo “riservata” di porre il veto, insomma, un penultimatum. Bene: ci sarebbe dunque tempo per parlarne in Parlamento, per spiegare come mai lo stesso governo si sia schierato sempre con la Germania e perché ancora il 22 agosto, a bordo della portaerei Garibaldi con Hollande e Merkel, Renzi avesse detto “l’Europa non è il problema ma la soluzione” e invece 3 mesi dopo abbia del tutto cambiato verso. Mutare parere si può, se è una cosa seria! Continua la lettura di Un veto elettorale