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Obama: votate per me!

America, la grande paura, titolo di Repubblica a tutta pagina. “Votate Hillary come avete votato me”, l’appello di Obama questa notte a Philadelphia. Manifestazione entusiasmante e drammatica, con Jon Bon Jovi e Bruce Springsteen, Michelle e Barack Obama. Candidata e Presidente, the boss e la sinistra americana tutti uniti intorno ai valori che il partito democratico spesso ha predicato e talvolta persino realizzato: tolleranza e accoglienza, diritti civili e almeno una chance per chi non ha chances. Il presidente degli Stati Uniti sembrava il capo della campagna per la candidata: “una combattente, una nonna (cioè una di noi), la nuova presidente degli Stati Uniti”. E lei, Hillary, ha promesso di ricordarsi delle parole pronunciate da ognuno dei suoi straordinari supporter. Tra i quali, assente a Philadelphia, ma presente nella campagna, non si può dimenticare Bernie Sanders. Hillary ha promesso di non tradire nessuna delle promesse fatte in suo nome, ha promesso di essere la Presidente di tutti, di difendere quella certa idea dell’America che ne ha fatto una società aperta. Trump è il contrario, un miliardario diventato tale facendo debiti e passando da una bancarotta vera a una minacciata, un candidato che vuole rinchiudere gli Stati Uniti dietro un muro invalicabile, umilia le donne, insulta i musulmani, sfrutta la paura del futuro. Continua la lettura di Obama: votate per me!

L’anno che verrà

Sergio Mattarella non trovava la telecamera, la sua lettura televisiva, volutamente dimessa, quasi mai è risultata efficace. Tuttavia, dop aver accennato ai dati che sembrano indicare il camino della ripresa, Il Presidente ha parlato di donne e di uomini. “Giovani che hanno studiato, che posseggono talenti e capacità” ma non trovano lavoro. “Quarantenni e cinquantenni, che il lavoro lo hanno perduto”. E di altri uomini “che evadono al fisco 122 miliardi di euro, il 7% del PIL”. Se pagassero la metà di quel che dovrebbero – ha detto il Presidente – “si potrebbero creare oltre 300mila posti di lavoro”. Continua la lettura di L’anno che verrà