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Rai e riforme

Rai e riforme, il PD si divide. Così titola Repubblica. Rai, innanzitutto: Miguel Gotor e Federico Fornaro si sono dimessi dalla vigilanza denunciando l’occupazione del servizio pubblico per ordine del loro segretario PD Matteo Renzi nonché premier. Neppure Bersani ha dubbi e definisce “patetica” la “politica che cerca di garantirsi lo storytelling con l’informazione. Repubblica titola nelle pagine interne “PD nel caos” e biasima le scelte di viale Mazzini anche se – spiega – la Berlinguer andrà a condurre una striscia quotidiana, curata da Santoro, dalle 18.30 alle 19, dal lunedì al venerdì. Disagio anche fra i fedeli di Renzi che ora accusano Campo Dall’Orto di essere un incapace (ci vuole modo nel servire il padrone, per dio!). La Federazione della Stampa e persino il sindacato Rai bocciano il blitz di viale Mazzini: “occupazione di posti e pura lottizzazione”. Nessun piano, nessuna idea, la carretta dove vuole il padrone. Continua la lettura di Rai e riforme

Il potere non puzza

“I soldi a Panama mi servono a pagare le mazzette per saltare la coda alla A.S.L”. Altan prova a tenere insieme due mondi. Il primo, che ha potere, molti soldi e banalizza il crimine; il secondo che con il crimine al dettaglio convive per necessità. Fotografia migliore del capitalismo d’oggi non potrebbe darsi. Da una parte, il premier britannico Cameron ammette di aver avuto denari nei conti del padre a Panama, sappiamo che l’imprenditrice e ministra Guidi si sentiva trattata come “una sguattera del Guatemala” dal padre di suo figlio che voleva presentati gli amministratori delegati di Shell e Total, veniamo informati dalla televisione di stato che Totò Riina, u curtu, assassino all’ingrosso di guidici, politici e giornalisti, è anche lui un padre affettuoso. Dall’altra parte, Mario Draghi conferma che i nostri figli sono colti e vivaci ma continueranno a vivere di lavori precari o in nero, che rischiamo di “saltare una generazione”, mentre Cantone ci aveva avvertiti che curarsi non è più un diritto, ma un favore da chiedere e per il quale pagare il pizzo. Continua la lettura di Il potere non puzza