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Il lupo indossa la pelle dell’agnello

Il lupo indossa la pelle dell’agnello, il cingolato mette pneumatici alle ruote, il governo non guarda ai luoghi dello scontro ma raccoglie in un campo di carote. Repubblica: “Arriva il part time, con i contributi pagati, per i dipendenti vicini alla pensione”. “Napolitano: pretestuoso il voto di domenica. Dalla riforma del senato nessun rischio, Va attuata”. “Arriva il bonus per i diciottenni. Voucher di 500 euro per concerti, musei, libri. Renzi: saranno permanenti”. C’è solo quel “pretestuoso” per il referendum sulle trivelle che potrebbe stonare, ma che volete, lo ha detto Napolitano non Renzi. Ancora “Le unioni civili saranno legge entro aprile”, parola di Renzi che “ricuce con Prodi”, Stampa. Intanto “Le Borse” – Sole24Ore – hanno votato la “fiducia sulle banche”. Fiori, miele, bonus: si chiama riduzione del danno. Tentativo di far fallire il voto di domenica, senza pronunciare “l’andate al mare” di Craxi, speranza di contenere o minimizzare la sconfitta alle amministrative e di convincere gli elettori che la riforma del Senato ci libera di Razzi e Scilipoti e non peggiora la Costituzione. Continua la lettura di Il lupo indossa la pelle dell’agnello

Le Pen ha perso, Sarko non ha vinto

Marine Le Pen perde la sua sfida, dice il Corriere; “La Francia ferma l’onda Le Pen”, Repubblica. Come è andata? É aumentato il numero degli elettori tra primo e secondo turno: il 9% in più di francesi è corso alle urne per dire no all’estrema destra (che solo a Marsiglia è riuscita ad aumentare i consensi rispetto alla prima domenica). Perché? Spiega a Liberation Nicolas Lepourzg che il 67% dei francesi ritiene Marine Le Pen “settaria”, che il 60% considera il Front National “pericoloso per la democrazia” mentre solo una minoranza, il 31% pensa che “possa governare il paese”. Vuol dire che la Le Pen oggi perderebbe le presidenziali al ballottaggio sia contro Sarkozy che contro Hollande. Continua la lettura di Le Pen ha perso, Sarko non ha vinto

“Salvate il soldato Boschi”

Titoli ottimisti, commenti preoccupati. “Banche, la UE apre all’Italia”, tranquillizza Repubblica, ma subito sotto Andrea Bonanni si chiede per “A chi tocca pagare gli errori”, chiama “truffa” quella perpetrata ai danni dei risparmiatori da Banca Etruria e consorelle, dice che “la Commissione europea, invocando regole condivise, difende i contribuenti italiani contro i politici italiani” e conclude: “se lo Stato intervenisse con i nostri soldi per ripianare quel buco (senza neanche rivalersi sul management delle banche e sulle sue laute e immeritate retribuzioni) concederebbe al sistema bancario uno status di privilegio ingiustificato e, soprattutto, alla luce dei fatti, totalmente immeritato”. Irenico il Corriere annuncia: “Risparmio, il piano dei rimborsi”, ma Federico Fubini vede “trappola da evitare”. Continua la lettura di “Salvate il soldato Boschi”