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Liberi e Uguali. Gli auguri del Caffè

Trump, stop agli immigrati

Governo senza data di scadenza

Pronto! Verso l’incarico. Conto alla rovescia. Repubblica, Corriere, Stampa sono certi che già questa mattina Mattarella darà l’incarico a Paolo Gentiloni, farà quel nome che ieri la delegazione del Pd non ha voluto proporgli. Per rispetto del Capo dello Stato e della sua autonomia, hanno detto gli interessati. Per far apparire meglio che le carte in realtà le sta dando Renzi, con le sue consultazioni parallele tenute a Palazzo Chigi, sostengono Fatto e Manifesto. Intatti titolano: “Rieccolo!” e “Secondo Matteo”. La ragione di questa ultima notte senza nome potrebbe però essere un’altra. Prima di conferire l’incarico, Mattarella avrebbe voluto sottolineare che quello Gentiloni sarà “un governo con pieni poteri” senza data di scadenza scritta sul retro. Perché “bisogna armonizzare le leggi elettorali di Camera e Senato” – ha detto egli stesso – e perché urgono “adempimenti e le scadenze di politica interna e internazionale e la ricostruzione del dopo terremoto”. Se qualcuno vorrà defenestrare in primavera il Presidente incaricato, dovrà chiederlo apertamente o votargli la sfiducia. Così il Giornale commenta: “Non si vota subito”. E aggiunge: “Mattarella non fa il gioco di Renzi”. Continua la lettura di Governo senza data di scadenza

O loro o l’apocalisse?

Manovra da 24 miliardi e mezzo. È il titolo centrale del Corriere e della Stampa. Il Sole24 ore entra nel dettaglio: 13.3 miliardi in deficit, 8.5 di nuove entrate. Il deficit deve essere autorizzato da Bruxelles, le entrate vogliono dire nuove tasse e condoni. Quanto alla crescita dell’1% prevista dal tesoro, l’ufficio parlamentare del bilancio non se la sente di confermarla. Dunque dice No, anche se aggiunge che il suo parere non vincola il governo. Padoan ha fatto quel che poteva, stretto fra l’incudine di Renzi (bisogna spendere, anche per provare a vincere il referendum) e il martello tedesco (chiedete flessibilità per far crescere la spesa, non per risanare). Forse non è un libro dei sogni, certo una manovra piena di incognite. Continua la lettura di O loro o l’apocalisse?