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E se Renzi si trumpizza?

Trump: caccio i clandestini, titolo di Repubblica che troviamo quasi identico su Corriere e Stampa. Così è! Ha detto alla Cbs che subito verranno “cacciati” o “messi in prigione” fra i due e i tre milioni di clandestini, “criminali, pregiudicati, che fanno parte delle gang o sono trafficanti di droga». Possiamo consolarci notando come, durante la presidenza Obama, ne siano stati cacciati due milioni e mezzo, ma che la procedura in uno stato di diritto è complessa: bisogna identificarli, portarli davanti al tribunale dell’immigrazione e anche lì potranno fare appello. Possiamo ricordare come giorni fa Trump voleva cacciarne 11 milioni, e mancano due mesi all’insediamento, il 20 gennaio: tanto tempo potrebbe portargli consiglio e prudenti consiglieri. Già ora dice che, per una parte, il muro con il Messico sarà solo “un confine controllato”. Però è evidente che le promesse della campagna elettorale non possono essere cancellate con un tratto di penna. Migranti via, 1000miliardi di investimenti in infrastrutture, se vogliono la Nato se la paghino, dazi sulle merci cinesi anche se la Cina detiene un terzo del debito americano, sì all’industria del carbone, no agli accordi sul clima. Continua la lettura di E se Renzi si trumpizza?

Difendiamo le città, denunciamo la barbarie

Europa sotto attacco. Tutti i grandi giornali italiani, francesi, inglesi, spagnoli titolano così. E non solo perché Bruxelles è la città che ospita le istituzioni europee: le immagini dell’aeroporto dopo l’esplosione, due donne ferite sul sedile della metropolitana, fanno intendere che sotto minaccia c’è il nostro stile di vita, il bisogno di spostarci più volte al giorno, la possibilità di viaggiare in sicurezza, i diritti, l’aria aperta e libera delle nostre città. Ed è unanime la constatazione che non possiamo, e non dobbiamo, abituarci al terrore, che occorre reagire. Come e contro chi? Il giornale, con tutte le destre al seguito, titola “Cacciamo l’islam da casa nostra”. Guerra di religione e respingimenti. Che sarebbe come voler svuotare il mare con un cucchiaio: l’islam è tra le religioni monoteiste quella che cresce di più, e non ci sono muri né mari che fermano le grandi migrazioni, che fanno parte da sempre della storia dell’uomo. Lutwak, in televisione, urla contro il buonismo, contro il senso di colpa di noi imbelli occidentali. E lo fa per nascondere le fregnacce dell’imperialismo americano. Continua la lettura di Difendiamo le città, denunciamo la barbarie

Il mondo che verrà

Strage, terrore e morte, bombe su scuole e ospedali, ecco un titolo dei titoli di Repubblica, Corriere e Stampa. Ad ammazzare bambini e infermieri nei pressi di Aleppo sarebbero state bombe russe, che non sono intelligenti ma “stupide”, spiega Repubblica, nel senso che falciano tutta la vita che sta di sotto, che sono “chirurgiche”, scrive il manifesto, nel senso che colpiscono i chirurghi di Medici senza Frontiere. Le Monde, giornale del pomeriggio, che dunque ha “chiuso” prima della strage, prima di vedere i feriti di Mara’at sbalzati in aria con le flebo in vena, e i soccorritori spianati da altre bombe, titola: “Siria, l’Europa impotente di fronte a Putin”. Massimo Gaggi, del Corriere, spiega oggi che “Putin approfitta dei calcoli (sbagliati) di Obama”. L’America, distratta dalle primarie, attenderebbe che i colpi messi a segno da Mosca (la conquista del Donbass in Ucraina, i bombardamenti a tappeto in Siria) ritornino come un boomerang in faccia a Mosca. Aspettando, le notizie dal fronte – con i turchi che bombardando i curdi siriani – rendono più probabile e più vicino lo scontro diretto tra Nato e Russia, quello scontro che la telefonata di ieri l’altro tra Obama e Putin avrebbe voluto scongiurare. Mi chiedo con angoscia cosa vogliano americani ed europei, quale linea persegua la famosa comunità internazionale? Continua la lettura di Il mondo che verrà