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Grillo salva l’intesa con Renzi

Cade la maschera, carte in tavola. Per quanto dolente, non posso perdere l’appuntamento con il Caffè di questo 3 giugno, perché mi sembra uno di quei giorni in cui si dirada la nebbia della politica italiana e le scelte appaiono nella loro essenziale crudezza.

Grillo salva l’intesa con Renzi, titolo forte del Corriere della Sera. Ieri il garante del movimento ha messo in riga i “portavoce” perplessi. Gli iscritti “certificati” hanno detto sì all’intesa per una legge proporzionale, con liste bloccate e sbarramento al 5%, dunque accorda sia. “Il calcolo di Grillo – scrive Folli per Repubblica – è di mera convenienza: il proporzionale con liste bloccate – quindi senza preferenze e senza autentici collegi uninominali – gli permette di costruire due gruppi parlamentari a sua immagine e somiglianza, sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama”. Pazienza se la legge elettorale proposta non è una buona legge, se, come scrive il Corriere, “I seggi (sono) a rischio incostituzionalità” e dunque rischia di essere bocciata dalla consulta come Porcellum e Italicum. Bocciata non tanto perché sottrae all’elettore, per regalarla ai partiti, la scelta dei rappresentanti del popolo. Continua la lettura di Grillo salva l’intesa con Renzi

La legge con cui voteremo

Il caffè va in clinica, o quasi. Un banale strappo muscolare ha provocato una severa lombalgia. L’ostinazione a proseguire come se niente fosse, ha fatto il resto. Ormai il dolore si è fatto così acuto da impedirmi di restare seduto, anche solo per pochi minuti. Dunque niente registrazione del caffè né “montaggio”. Per qualche giorno potrò produrre qualche nota scritta, all’ora in cui potrò. Continua la lettura di La legge con cui voteremo

Diritti e paure

58 ore sotto un tetto di ghiaccio, Corriere. “Il racconto dei sopravvissuti – ancora 23 i dispersi -. La rabbia delle famiglie: non ci dicono niente”. “All’inferno e ritorno”, scrive Repubblica. “La paura, il buio, la fame e la sete: ci siamo salvati succhiando neve”. Poi, le polemiche: “La turbina della salvezza dimenticata nel paese accanto”, la Stampa. “La mappa delle valanga non è stata completata”. E ancora “L’hotel costruito in una zona troppo a rischio. Per il Corriere, Polito scrive: “Tra il 2009 e il 2015 il numero dei dipendenti pubblici si è ridotto di 110 mila, ed è praticamente impossibile che fossero tutti lavativi. All’organico dei vigili del fuoco, i magnifici vigili del fuoco che abbiamo appena visto tirar fuori i sopravvissuti dalle viscere della montagna, mancano 4.000 unità (e guadagnano non più di 1.400 euro al mese, e aspettano da sette anni un rinnovo contrattuale). Per giunta siamo un paese ineguale, perché in Trentino le turbine antineve non mancano, tant’è vero che molte sono state spostate in Abruzzo per l’emergenza”. Questo mentre un’altra strage si impone alla cronaca. Ragazzi ungheresi rimasti intrappolati in un pullman in fiamme. E anche qui l’eroismo dello studente che ha rotto i vetri per fare uscire i compagni ma lui non ne è uscito, del professore che non ha esitato a ributtarsi in quell’infermo per salvare chi ha potuto. Continua la lettura di Diritti e paure

Il sol dell’avvenire

Sapete? Quando in teatro il comico non sa più far ridere…È così, con il governo che oggi chiede la fiducia alle camere. “Non è successo niente”, il manifesto. “19.419.5o7 italiani presi a schiaffi” – dice il Fatto – “dall’accozzaglia”, ma avrebbe potuto dire dagli ex rottamatori incollati alla poltrona”, “dai giovani con un grande futuro alle spalle”. “Governo Gentiloni, ministri di Renzi”, la Stampa. Per Giannelli Mattarella legge la lista ed esclama “Manca Renzi”. Già perché manca? Perché è in ritiro a Pontassieve. Giusto il tempo di fare la vittima, “senza stipendio, senza pensione, senza immunità” e preparare un doppio blitz: per vincere a marzo le primarie “aperte” e provare a riprendersi, poi, Palazzo Ghigi. “Governo fotocopia”, scrive Repubblica. Anche per Calabresi: “Troppo poco”. “Il governo nasce morto”, il Giornale. Continua la lettura di Il sol dell’avvenire