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Se non è questione morale, cos’è?

Nessuna questione morale, assicura Matteo Renzi. “Arresto sproporzionato”, si dice al Pd. “Sproporzionato danno elettorale”, a Palazzo Chigi. “Se metto in fila Potenza, Napoli e Lodi…” sbotta il capo gruppo del Pd Rosato. Meno male che Renzi aveva detto “non credo ai complotti dai tempi di Biscardi”! Questo Simone Uggetti, sindaco di Lodi, è stato arrestato per “turbativa d’asta”, in pratica per aver truccato gli appalti. Incastrato da una dipendente – la storia su Repubblica, a pagina 4 – che non voleva firmare il bando per la gestione di una piscina. Il sindaco la convoca prima mellifluo, poi sempre più autoritario, alla fine lei si porta un registratore proprio quando l’altro le offre “di tirare dentro la sorella, insomma di farla partecipare agli utili dell’affare. Viene dal Pci, questo Simone Uggetti, ma a Lodi è ora l’uomo di Lorenzo Guerini, ex democristiano e vice segretario renziano del Partito Democratico. Continua la lettura di Se non è questione morale, cos’è?

Che schiaffi all’Italia

Lo schiaffo di Vienna, la sfida del Brennero, sintesi dei titoli della Stampa e del Corriere. Entro giugno l’Austria intende costruire un muro lungo 350 metri, in prossimità della strada, alla frontiera del Brennero. Inoltre chiede all’Italia di poter controllare, già nel nostro territorio e con suoi militari, i mezzi in transito verso nord. Il governo italiano, indignato, chiede all’Europa sanzioni contro Vienna. Intanto, con estremo ritardo, Renzi decide di difendere la Grecia, di nuovo sotto attacco da parte della UE e del Fondo monetario, perché – come era peraltro evidente – i sacrifici imposti ad Atene hanno finito per aggravarne la crisi. Tsipras chiede un vertice straordinario: l’Italia consente. Intanto il bravo Federico Fubini si chiede, sul Corriere, cosa mai sia venuto a fare Weidmann a casa nostra. Gli rispondo subito: a spiegare che le banche sane – quelle germaniche in testa – trarrebbero vantaggi se il risparmio fosse retribuito meglio di quanto oggi non consenta il quantitative easing di Draghi. Continua la lettura di Che schiaffi all’Italia

Voti, camorra e chiacchiere

Voti e camorra, bufera sul Pd. Un certo Stefano Graziano, presidente del Pd della Campania, è stato “pedinato in campagna elettorale mentre incontrava l’uomo del clan dei casalesi e intercettato mentre ringraziava dopo le elezioni”. Ora è indagato per “concorso esterno in associazione mafiosa”. Dal Corriere della Sera. I 5 Stelle denunciano che questo Carneade era un consulente del governo. Palazzo Chigi risponde che il suo incarico non fu rinnovato. Mi verrebbe di chiedere: nutrivate qualche sospetto e vi siete limitati a non rinnovargli l’incarico, lasciandolo al vertice del fu Pd, ora Partito di Renzi? Non voglio infierire, né voglio raccontarvi, oggi, i pezzi di Stefano Folli su Repubblica e di Marcello Sorgi sulla Stampa che stigmatizzano la canea che si leva contro il premier ma poi chiedono al premier “di fare pulizia”, lo avvertono che se lascerà correre, mentre il suo partito diventa un campo di battaglia tra clan, alla fine pagherà il prezzo forte. Tutto ciò mi annoia, già visto. Continua la lettura di Voti, camorra e chiacchiere