Dichiarazione di voto sulla riforma del Senato

Voterò contro perché il governo non ha consentito alle opposizioni di toccar palla, ha usato una pattuglia di transfughi del centro destra come arma di pressione per strappare un accordo alla minoranza Pd, poi ha sigillato l’intesa chiudendo a ogni modifica.

La Costituzione non può essere “affare” di un solo partito. E i taxi, che trasportano parlamentari da un lato all’altro dell’emiciclo, hanno un nome, si chiamano: trasformismo.

Contro, perché l’intesa raggiunta nel Pd rende la riforma più contraddittoria. In un comma dell’articolo 2 si dice che i “senatori saranno eletti dai consigli regionali”, in un altro che lo saranno “in conformità alle scelte degli elettori”.

Il principio dell’elezione diretta, Chiti, era fondante della proposta del Senato delle Garanzie: alla Camera fiducia e leggi di bilancio, al Senato diritti e leggi costituzionali.

Ma se Senato delle Autonomie deve essere, meglio allora riformare le regioni e riunirle in un Bundesrat, dove ciascuna parli con la la voce del suo governo. O sciolgiere del tutto il Senato, rafforzando la conferenza Stato Regioni. Avremo invece un mezzo Senato, un ircocervo che serve per nascondere la riforma vera, non scritta in Costituzione.

“Con un premio di maggioranza concesso al partito — anziché alla coalizione — intascheremo l’elezione diretta del presidente del Consiglio, senza correggere una virgola della nostra forma di governo parlamentare. Che dunque rimarrà viva ma esangue, come una fanciulla addentata dal vampiro”. Parole di Michele Ainis, sul Corriere della Sera.

Da 18 mesi parliamo di riforma ma non discutiamo della Riforma. Perchè se ne parla da 70 anni, spiega Renzi. Non é dozzinale tutto ciò. Già nel discorso della Bella Addormentata, pronunciato dopo le primarie, Renzi aveva sostenuto che all’Italia non manca niente, basta liberarla dai rami incantati. Come? Con la sua politica e facendo quel che s’è detto ma non fatto. Scuola: autonomia. Rai: baraccone. Lavoro: articolo 18. Il Principe è un restauratore e spera che la Bella Addormentata schiuda gli occhi al suo bacio.

Non sono d’accordo. Rischiamo una guerra mondiale, gli immigrati arrivano numerosi, la crisi rimette in gioco sconfitti presunti, come Corbyn e Sanders. Non di restaurare, ha bisogno la Bella e Addormentata, ma di innovare! Servono Riforme, non narrazione sulle riforme. Basta storytelling e retroscenisti. É l’ora di chiedere il parere degli italiani.

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