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Il rumore delle notizie

Caffè in vacanza, mi limito a qualche breve osservazione. Trump sembra sempre più nei guai. Non ha voluto prendere le distanze dai nazisti (teste rasate, croci uncinate, cappucci del Ku Klux Klan), che hanno preso in ostaggio una democratica cittadina della Virginia. Purtroppo uno di questi rifiuti umani ha ammazzato una ragazza, prendendola sotto con la macchina. Lui ammirava i nazisti (lo conferma il suo insegnante di storia), lei aveva appena scritto “se non siete indignati, siete distratti”. Il tentativo di ridurre i danni (dopo 24 ore) ha peggiorato le cose: la Casa Bianca ha reso noto che quando l’altro ieri Trump aveva criticato “i bigotti” non ce l’aveva solo con gli antifascisti ma anche con i “suprematisti bianchi”. Continua la lettura di Il rumore delle notizie

La fabbrica delle disuguaglianze

I fratelli Occhionero. Giulio, laureato in ingegneria nucleare, un’inclinazione naturale per la matematica e per la massoneria (avrebbe detto: “sarò il Licio Gelli del futuro”), pasticcione negli affari e perciò condannato a tre anni per bancarotta fraudolenta, che traffica in Italia ma risiede a Londra. Francesca Maria, americana di Medford ma laureata in chimica alla Sapienza, maratoneta, e arrampicatrice (non in senso metaforico, pare si sia materialmente arrampicata sui grattacieli di Dubai), che parla l’arabo e frequenta feste e circoli sportivi pieni di Vip e aspiranti tali. Chi sono costoro e perché dovremmo temerli? Un’inchiesta giudiziaria, a cui ha collaborato l’FBI, accusa Giulio e Francesca Maria si essersi introdotti nei computer, o nei telefoni portatili, di uomini politici e banchieri. Per catturare mail, sms, informazioni ed edificare quello che il Corriere oggi chiama “L’archivio segreto delle spie”. “Così spiavano Renzi e Draghi”, titola invece Repubblica. E “il giallo”, di cui parla la Stampa, è legato ai nomi del possibile clienti, di chi ha commissionato i loro servizi o ha acquistato le informazioni che offrivano. Insomma, per chi spiavano? Secondo Bisignani, dietro gli Occhionero si nasconderebbero “servizi stranieri” . Per Fiorenza Sarzanini, sarebbe a rischio la sicurezza dello stato. “Perché per almeno due anni Occhionero e sua sorella hanno potuto leggere e copiare le comunicazioni riservate del Presidente del Consiglio, senza che scattasse alcun allarme. E negli ultimi quattro anni hanno captato i file dei vertici di forze dell’ordine, servizi segreti, Bankitalia, di parlamentari e manager di Stato senza che nessuno se ne accorgesse”. Continua la lettura di La fabbrica delle disuguaglianze

L’ossessione di Renzi

Un caffè al buio, che scrivo da New York senza aver letto i giornali italiani perché, mentre scrivo, non sono stati ancora stampati. Le presidenziali, per prima cosa. Hillary è data in ripresa, 44% per lei, 40% per Trump. Il segnale più importante viene dagli ispanici, corsi in massa a votare soprattutto dove la Clinton avrebbe potuto perdere. Quella promessa di alzare un muro alla frontiere con il Messico forse Trump la pagherà cara. Non solo, fra gli afroamericani e i millennials potrebbe affermarsi una tendenza al voto utile: Hillary non è il candidato che avrei voluto ma Donald meglio di no, grazie. Inoltre l’intervento, pesantissimo, di Obama sul FBI ha avuto effetto: James Comey, il direttore repubblicano dell’agenzia, ha annunciato che non incriminerà la Clinton per il famoso “mailgate”. Uno degli argomenti dell’ultima ora usato da Trump, “vedrete sarà incriminata dopo il voto” è dunque caduto. resta l’incognita del Senato, che potrebbe cadere in mano ai repubblicani. E poi quella, a mio avviso, ancora più grande, di cosa farà Clinton da Presidente. Se cioè abbandonerà l’autocritica e il multilateralismo di Obama per tornare alla dottrina Truman. O si ricrederà. Continua la lettura di L’ossessione di Renzi

Che il terremoto non sia alibi

Terremoto la grande emergenza. Il titolo di Repubblica lo capisco ma non mi piace. Perché la parola emergenza evoca la necessità di una risposta eccezionale, davanti a un accadimento imprevisto. Purtroppo un terremoto in Italia è sempre da mettere nel conto. E la risposta “eccezionale” da anni la vediamo spesso solo in televisione. È un fatto che le chiese di Norcia non siano state puntellate dopo il sisma di agosto, per essere sbriciolate a ottobre.

Gli sfollati resistono: la casa è qui, scrive il Corriere. Sono matti costoro che preferiscono il gelo e la desolazione, che non si vogliono trasferire “dalle macerie al mare”? Forse pensano che “qui”, dove la loro vita si è sbriciolata, per qualche mese resteranno le televisioni, i giornalisti e i riflettori. E sotto i riflettori qualcuno forse gli risponderà. Ricoverati al mare diventerebbero assistiti. Un costo da pagare ma che si può dimenticare. Continua la lettura di Che il terremoto non sia alibi

No al 39%, Sì al 35

Referendum, avanza il No. È il titolo di Repubblica,che pubblica i risultati dell’ultimo sondaggio. Se si votasse oggi i Sì non supererebbero il 35%, 4 punti in meno rispetto a settembre e 3, se si fa il confronto con l’inizio dell’estate. Tendenza negativa, dunque, nonostante la costosa e capillare campagna del governo e del Pd. Tendenza tanto più grave in quanto il numero degli indecisi sarebbe sceso da oltre il 30 di settembre al 26%. Più italiani si convincono a votare, più cresce il vantaggio del No. Il No fa un balzo di 8 punti, passando in un mese dal 31 al 39%. “Renzi, recupererò a sinistra”: è la seconda parte (per par condicio) del titolo di Repubblica. Come intenda recuperare lo ha mostrato ieri in piazza del Popolo: Renzi ha trattato la minoranza del suo partito come un club di falliti che vogliono solo impedirgli di riuscire e che sono pronti a sfasciare il partito in odio al “rottamatore”. Continua la lettura di No al 39%, Sì al 35